47) Lombroso. Antropologia criminale.
Secondo Cesare Lombroso la criminalit ha radici nella struttura
anatomica dell'individuo. Egli analizza a questo proposito varie
parti del corpo. La sua teoria entr in crisi con la Prima guerra
mondiale, che mise in evidenza quanto fosse pi influente il
fattore ambiente.
C. Lombroso, L'uomo delinquente in rapporto all'antropologia, alla
giurisprudenza ed alle discipline carcerarie.

Uno studio antropologico sull'uomo delinquente, e particolarmente
di quella sua variet che chiamiamo delinquente -nato, deve di
necessit prendere le mosse dai primi caratteri fisici
fondamentali che si rilevano alla tavola anatomica, per passare a
quelli che si riscontrano nei viventi. Ma la grande massa degli
esaminati e la ristrettezza dello spazio, ci consigliano a darne
solo un riassunto sommario.
1) La capacit cranica dei criminali misurata con pallini di
piombo offre in media cifre inferiori alle normali, e con una
seriazione diversa, cio con un maggior numero di grandi, 1600-
2000 c.c., e di piccole, 1100-1300 c.c., capacit: eccedono cio
nel troppo o nel troppo poco sugli onesti e sono inferiori sempre
nelle cifre medie. Vi  prevalenza di capacit minime nei ladri; e
quando le grandi capacit dei rei non sono effetto di idrocefalia,
sono spesso giustificate da un'intelligenza maggiore del normale
come in certi capibriganti: Minder-Kraft c.c. 1631, Pascal 1771,
Lacenaire 1690.
Quanto alla circonferenza cranica i criminali sono nelle quote
minime press'a poco pari o di poco superiori ai normali; nelle
quote superiori manca ogni cifra nei ladri, e gli assassini sono o
pari o superiori ai normali.
Cos pure le cifre della semicirconferenza cranica anteriore e
posteriore, della proiezione anteriore degli archi e delle curve
craniche provano il maggior volume del cranio normale in confronto
al criminale.
Tra i diametri, oltre al traverso ed al longitudinale che servono
alla determinazione dell'indice cefalico,  importante il diametro
frontale minimo ch' inferiore nei criminali per rispetto ai
normali e pi basso nei truffatori e borsaiuoli; esso rivela
quindi, come la semicirconferenza cranica anteriore, il minor
sviluppo della porzione frontale del cervello nei criminali.
I criminali presentano l'esagerazione degli indici etnici senza
predominio dell'una o dell'altra forma in essi e secondo i vari
reati. Etnicamente prevalgono i brachicefali nell'Italia
settentrionale, i dolicocefali nell'Italia meridionale e insulare;
 caratteristica l'iperdolicocefalia nella Sardegna, nella
Garfagnana e Lunigiana (Lucchesia), nella Calabria e in Sicilia, e
l'ultrabrachicefalia nel Piemonte e nel Veneto; per gli assassini
avrebbero in molte regioni d'Italia l'indice cefalico pi elevato.
Grande Antologia filosofica, Marzorati, Milano, 1976, volume
ventiquattresimo, pagine 130-131.
